Olympus OMd EM5 vs EPL5 [#2] - primo feedback di viaggio


Eccomi di rientro, caldo caldo, anche troppo, visti i 27° di ieri a Malaga e i 12 di questa mattina a Venezia. Ho avuto modo di approfondire il confronto tra le Olympus OMD EM5 e PL5 in questo tour dell’Andalusia, dove per 12 giorni le ho affiancate e usate in modo parallelo, sfruttando la possibilità di montare sempre ottiche con caratteri diversi.
Il giudizio comprlessivo è che siano due sistemi complementari, condividono lo stesso sensore e quindi non c’è un gap qualitativo nel risultato finale, ma cambiano le possibilità di scatto che i due corpi offrono. Le macrodifferenze stanno nel fatto che la OM5 ha il mirino e le ghiere, e questo consente un miglior uso di focali tele con correzione immediata della compensazione scattando, come faccio prevalentemente, in “P”. Comodissimo avere sull’indice la compensazione e sul pollice la possibilità di cambiare la coppia tempo/diaframma per affinare le scelte del processore, oltretutto si fa tutto con una mano. Per queste peculiarità ho preferito l’EM5 per il 45/1,8 e per il 45-175 lumix.
La Pl5, sensibilmente più leggera ma meno ergonomica, offre invece la versatiità di un display molto più mobile (e ribaltabile all’occorrenza), e questo aiuta moltissimo nell’uso dei grandangoli, soprattutto spinti, per le inquadrature con punti di ripresa (PDR) particolari, cosa che spesso determinate focali richiedono. La prevalenza su questo corpo è stata del 9-18 e del 14/2,5.

pro e contro vari:
Batterie: la sensazione è che la PL5 duri il doppio della EM5, e ci metta anche meno a ricaricarsi. Saranno lo stabilizzatore e il mirino che succhiano risorse, ma spesso ho dovuto cambiare due batterie a fronte di una sulla Pl5.
Tasti: l’accensione della EM5 è decisamente più scomoda, e questo porta a lasciarla accesa (e con la nota di sopra il guaio aumenta). per contro le ghiere e il feeling dei tasti è notevolmente migliore. Facendo molti video trovo molto più comodo il tasto dedicato sulla OM5 che sulla PL5.
Video: la comodità del tasto sulla EM5 però deve fare i conti con la mancanza dell’uso touch in modalità video di quest’ultima, cosa che invece mantiene la PL5. Questa differenza di scelta per me resta ancora un mistero.
Ergonomia: la EM5 la si usa completamente con una mano (per me è quasi indispensabile nei viaggi), riuscendo a compensare velocemente con le ghiere (come descritto su), mentre la Pl5 è più macchinosa se si devono fare correzioni al volo.
Maltempo: vedere il tempo incerto e mettersi sereni al collo una EM5 con il suo 12-50 può cambiarti una giornata di viaggio sfortunata.
stabilizzazione: per quanto la due assi della pl5 sia ottima, quella della EM5 consente cose impensabili nella normalità, soprattutto in scatti street notturni rubati mentre ci si muove, ma anche nella fluidità che conferisce ai video a mano libera.
Rumore: il rumore di scatto della EM5 è un sussurro, si riesce a scattare senza farsi notare anche a distanze ravvicinate, mentre la PL5 è leggermente più rumorosa.
continua da http://renus73.tumblr.com/post/61970838253/olympus-omd-e-m5-vs-e-pl5-light-or-evil

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 © Renato Greco 2013 - riproduzione vietata



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